Cancro alla prostata e idrocele testicolare

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Storie di speranza. Dopo la cura. Organi di governo. Comitati regionali. La nostra storia. Come sosteniamo la ricerca. Cosa finanziamo. Come diffondiamo l'informazione scientifica. Ultimo aggiornamento: 10 gennaio I testicoli sono gli organi in cui nell'uomo avviene la formazione degli spermatozoi e di alcuni ormoni maschili hanno una funzione analoga a quella delle ovaie nella donna.

I testicoli sono due, contenuti nello scroto, una borsa di pelle situata direttamente sotto il pene. Il cancro del testicolo è un tumore maschile, in cui le cellule tumorali si formano a partire dai tessuti di uno o di entrambi i testicoli.

I tumori del testicolo colpiscono soprattutto la popolazione giovane in genere tra i 20 e i 40 anni. Nella fascia di età fino a 50 anni costituiscono il tipo di tumore più frequente 12 per cento di tutte le diagnosi di tumore nel genere maschile. Dopo i 50 anni l' incidenza si riduce del 90 per cento.

Fino alla metà degli anni Settanta, nove uomini su 10 con tumore del testicolo morivano nel giro di un anno. Oggi i tumori del testicolo guariscono nel 95 per cento dei casi. Le cause del cancro al testicolo restano sconosciute, anche se diversi fattori di rischio possono favorirlo. Tra questi, il principale è il criptorchidismocioè la mancata discesa nello scroto di uno dei testicoli, che resta nell'addome o nell'inguine.

Questa condizione aumenta le probabilità di trasformazione maligna delle cellule fino a 10 volte rispetto alla popolazione generale, con un rischio variabile a seconda della sede del criptorchidismo: elevata se il testicolo è nell'addome e più bassa se è nell'inguine. Le probabilità si riducono ulteriormente se l'anomalia viene corretta chirurgicamente prima dei sei anni di età. Un altro importante fattore di rischio è la sindrome di Klinefelterdovuta a un errore nei cromosomi. Infine, gli uomini che hanno avuto un tumore al testicolo hanno un rischio di volte superiore di sviluppare lo stesso tumore nell'altro testicolo.

Sono importanti anche: una storia familiare positiva per questo tumore, l' esposizione a sostanze che interferiscono con l'equilibrio endocrino per esempio l'esposizione professionale e continuativa a pesticidi cancro alla prostata e idrocele testicolare, l' infertilità gli uomini sterili hanno un rischio di sviluppare il tumore tre volte superiore agli uomini fertili e il fumoche raddoppia il rischio.

I tumori testicolari si dividono in due tipi: seminomi e non seminomi. I primi sono circa la metà dei casi e consistono nella trasformazione maligna delle cellule germinali, cancro alla prostata e idrocele testicolare di quelle che danno origine agli spermatozoi; sono quelli più frequenti nella quarta decade di vita e si cancro alla prostata e idrocele testicolare spesso a una variante che coinvolge anche cellule non seminali in questo caso si parla di forme germinali miste.

Gli altri, i non seminomi, includono differenti forme, tra cui i carcinomi embrionali, i coriocarcinomi, i teratomi e i tumori del sacco vitellino, quella parte associata all'embrione che contiene materiale di riserva per il suo nutrimento. La prognosi e il trattamento sono diversi a seconda del tipo di tumore. Di solito il tumore esordisce con un noduloun aumento di volumeun gonfiore o un senso di pesantezza del testicolo. Infine è importante che i genitori facciano controllare i bambini dal pediatra di fiducia, poiché una correzione dell'eventuale discesa incompleta del testicolo entro il primo anno di vita riduce il rischio di cancro e facilita la diagnosi precoce del tumore.

Per i tumori germinali del testicolo non cancro alla prostata e idrocele testicolare programmi di prevenzione organizzati. Gli stessi marcatori tumorali quali alfafetoproteina e beta-HCG sostanze che si possono trovare nel sangue in presenza di questo tipo di cancroutili per la conferma della diagnosi e per seguire nel tempo l'evoluzione della malattia, non servono per la diagnosi precoce.

Data tuttavia la giovane età della popolazione a rischio, va sottolineata l'importanza dell'autopalpazione del testicolocon attenzione verso qualsiasi modifica dell'anatomia o della forma dello scroto. Adulti e ragazzi dovrebbero conoscere dimensioni e aspetto dei loro testicoli, esaminandoli almeno una volta al mese dopo un bagno caldo, cioè con il sacco scrotale rilassato.

Ogni testicolo andrebbe esaminato facendolo ruotare tra pollice e indice alla ricerca di noduli anomali, che dovrebbero essere immediatamente fatti esaminare dal medico. È importante insegnare ai ragazzi questa manovra anche perché l'unica visita che prevedeva l'esame dei testicoli era quella per la leva, che è stata abolita con la decadenza della leva obbligatoria. In caso di sospetta positività, si procede con una biopsia in sala operatoria e, se anche questa è positiva, si asporta il testicolo interessato per esaminare il tumore nella sua estensione locale e sottoporre il paziente a ulteriori indagini per verificare se le cellule tumorali si sono diffuse in altre parti dell'organismo.

Grazie ai progressi degli ultimi anni, oggi nove casi di tumore del testicolo su 10 si curano con successo. Quando il tumore è diagnosticato in fase iniziale ed è limitato al testicolo, a seconda del tipo istologico, seminoma puro o non seminoma, possono essere adottate differenti opzioni: attenta osservazione, chirurgia dei linfonodi retro-peritoneali, chemioterapia o radioterapia preventiva. Questa decisione viene presa dal medico e dal paziente che viene informato sui pro e i contro delle varie opzioni.

Nelle forme più avanzate, invece, è necessario ricorrere alla chemioterapiacancro alla prostata e idrocele testicolare che il tumore testicolare è molto sensibile agli effetti dei farmaci con cui si ottengono quindi ottimi risultati. Con i farmaci guarisce anche il per cento dei casi di malattia già disseminata, a cui va aggiunto un per cento di pazienti guariti definitivamente dopo l'asportazione chirurgica di masse tumorali ridotte con la chemioterapia.

In entrambi i casi, comunque, è necessario farsi controllare regolarmente per molti anni dopo la cura. In pratica, nella malattia in fase iniziale è indicata l'asportazione chirurgica del testicolo e del funicolo spermatico sia nei seminomi sia nelle forme non seminomatose. Negli stadi più avanzati, invece, con metastasi ai linfonodi dell'addome oppure in altri organi, la chemioterapia rappresenta il primo passo per curare la malattia.

Dopo l'asportazione del testicolo viene inserita una protesi che consente di mantenere l'aspetto estetico dello scroto. Rendiamo il cancro sempre più curabile. Informati cancro alla prostata e idrocele testicolare cancro Cos'è il cancro Guida ai tumori Guida ai tumori pediatrici Facciamo chiarezza Cos'è la ricerca sul cancro Glossario.

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Traguardi raggiunti I bandi per i ricercatori. Home page Cancro alla prostata e idrocele testicolare dei testicoli La diagnosi di questo tumore è relativamente facile e nella maggioranza dei casi il sospetto nasce da un ingrossamento di un testicolo Ultimo aggiornamento: 10 gennaio Tempo di lettura: 6 minuti. Il cancro del testicolo è classificato nei seguenti stadi: stadio I, con tumore circoscritto al testicolo; stadio II, con tumore diffuso ai linfonodi dell'addome; stadio III, quando il tumore si è diffuso oltre ai linfonodi, anche con metastasi a distanza in organi quali polmoni e fegato.

Le informazioni di questa pagina non sostituiscono il parere del medico. Autori: Agenzia Zoe.